Active filters

Country
Region
Appellation & variety
Brand
Type
Vintage
Bottle size
Paring

Filters

Country
Region
Appellation & variety
Brand
Type
Vintage
Bottle size
Paring

VINI BIANCHI LAZIO

Il Lazio produce il 76% di vini bianchi su suoli vulcanici che, secondo gli enologi più attenti, hanno un potenziale ancora in gran parte da esprimere. Per decenni la regione ha vissuto di rendita su Frascati e Trebbiano da cooperative — vini pensati per il mercato romano, non per l'export. Poi qualcosa si è mosso: il Frascati Superiore è diventato DOCG nel 2011 con rese più basse e selezioni più attente, l'IGT Lazio ha aperto la porta a una nuova generazione di produttori che lavora su vitigni autoctoni spesso esclusi dalle DOC tradizionali perché considerati atipici, e il Bellone e la Malvasia Puntinata hanno trovato chi ne ha capito il valore reale.

Malvasia Puntinata, Bellone, Grechetto: i vitigni da tenere d'occhio

La Malvasia Puntinata — chiamata anche Malvasia del Lazio — è la varietà che distingue il Frascati Superiore DOCG dalle versioni più semplici: buccia più spessa, aromi più intensi, struttura che regge qualche anno in bottiglia. Le etichette con una percentuale alta di Malvasia Puntinata sono quelle che raccontano meglio cosa può fare questo territorio. Il Bellone, coltivato storicamente sui Colli Albani e nella DOC Cori, dà bianchi sapidi, con una vena salina che ricorda la vicinanza al mare, e una facilità di beva che lo rende versatile a tavola. Il Grechetto — più diffuso in Umbria ma presente nel Lazio settentrionale — entra nell'Orvieto DOC e in alcune bottling variétali: più strutturato, con una nota ammandorlata nel finale. Poi c'è la nuova scena dell'IGT Lazio: produttori come Ribelà che vinificano Malvasia del Lazio e Bellone con macerazione sulle bucce, fuori dai canoni DOC ma dentro un'identità territoriale molto precisa.

Come orientarsi e cosa abbinare

Il Frascati Superiore DOCG è il punto di partenza più solido: fresco, floreale, con la mineralità dei suoli vulcanici dei Castelli Romani — ideale su antipasti di pesce, supplì, carciofi alla romana, pasta cacio e pepe nelle versioni più leggere. Il Bellone in purezza chiede piatti di mare strutturati, fritture, formaggi freschi. Per chi vuole esplorare il lato più contemporaneo del Lazio bianco, le versioni in macerazione da vitigni autoctoni si abbinano bene a cucina di territorio, salumi, formaggi a pasta semidura — vini con corpo e sapidità che reggono la tavola laziale meglio di qualsiasi Chardonnay. La regione ha ancora molta strada da fare, ma le bottiglie interessanti esistono: basta sapere dove guardare.

4 results

Sort by:

4 results
Viewed 4 of 4 products